Presso il Santuario della Madonna delle Grazie, a Udine, si venera la miracolosa immagine della Beata Vergine donata alla città dal Luogotenente veneto Giovanni Emo che, a sua volta, l’aveva ricevuta in dono dal sultano di Costantinopoli nel 1479.

Tra i moltissimi ex-voto presenti nel Santuario fa sfoggio, in una grande teca “la maschera del diavolo”, un armatura quattrocentesca brunita. La leggenda racconta che durante il carnevale del 1500 un giovane in vena di divertimento si camuffò con una armatura cornuta disturbando la quiete del centro storico e perfino del vicino cimitero. Una volta rientrato a casa, soddisfatto delle sue malefatte, non riuscì però a slacciarsi l’armatura. Fece moltissimi tentativi, ma ognuno si rilevò vano. Sfiancato e terrorizzato, invocò la Vergine delle Grazie, la quale accolse la sua supplica liberandolo da quel calvario. Da quel giorno la tetra armatura giace all’ingresso del Santuario udinese, come monito di trasgressione e degradano dell’uomo.