Ponte del Diavolo

Il Ponte del Diavolo è sicuramente il simbolo di Cividale. Le origini del ponte sono antiche, infatti un passaggio in legno sul fiume Natisone era presente già a partire dal XIII secolo. Il ponte in legno necessitava però di periodici e dispendiosi lavori di manutenzione tanto che emerse la necessità di consolidarlo con una costruzione in pietra. La costruzione non fu per nulla semplice e terminò solo 1442.

Oggi, il ponte ripartito in due arcate, poggia su un macigno naturale collocato nel letto del fiume Natisone.

Probabilmente le difficoltà incontrate dai cividalesi nella costruzione del ponte hanno dato adito a superstizioni e leggende tra le quali la più famosa è quella qui riportata.

Anticamente i cittadini di Cividale si ritrovarono riuniti in assemblea per escogitare il modo di costruire un solido ponte in pietra, che congiungesse le due sponde del fiume Natisone. Risultati vani numerosi tentativi, invocarono il Diavolo che venisse loro in aiuto. Quest’ultimo non tardò a presentarsi, offrendo il proprio aiuto per la realizzazione del ponte ma ad una condizione: avrebbe preteso in cambio, l’anima del primo cividalese che vi sarebbe transitato. L’assemblea accettò le condizioni del Diavolo, il quale in una sola notte edificò la struttura. Ci fu anche l’intervento della madre del Maligno che trasportò nel suo grembiule un grande masso (su quest’ultimo poggia ancor oggi il pilastro centrale del ponte) e lo depose nel bel mezzo del fiume. La mattina seguente il Diavolo pretese la ricompensa. Venne però ingannato: i cividalesi fecero attraversare il ponte da un gatto (in altre versioni si parla di un cane). Il Diavolo furioso perchè ingannato cercò di distruggere il ponte ma una Croce, seguita dal popolo, lo mise in fuga. Da qui il nome: Ponte del Diavolo!